La Via Francigena e le Vie Etrusche
della Maremma
Un viaggio esperienziale in libertà lungo le strade e i sentieri della maremma Toscana
Seconda edizione
dopo «La Francigena e le Vie del Sale». Ideazione, progetto e organizzazione di Bike Rando.
Prestigiosa location di partenza a Castiglione della Pescaia e viaggio nella bellezza delle vie Etrusche della Maremma.
4 proposte con percorsi multitraccia (gravel e road)
E’ accettata ogni tipo di bicicletta (da strada, gravel, MTB ed a pedalata assi
E’ accettata ogni tipo di bicicletta
strada, gravel, MTB ed a pedalata assistita
Nessun limite di tempo e piena libertà nel viaggio.
Elenco strutture di accoglienza e ristoro consigliate e convenzionate, briefing alla partenza

Servizi
Disponibili per tutti gli iscritti
LIVE TRACK
disponibile per i ciclisti del bike packing
assicurazione infortuni per tutti i ciclisti
seconda edizione del libro "La Strada Racconta"
RISTORO
disponibile per tutti i ciclisti
sono in via di definizione altri servizi
SCOPRI PERCORSI gravel e strada
Percorso unico multitraccia LUNGO 450 km
Percorso unico multitraccia BREVE 200 km
Maremma Experience
Percorso LUNGO
Nessun limite di tempo
Traccia gravel: 460km - 7300 m/disl+
Traccia road: 450km - 6400 m/disl+

Percorso BREVE
200 km
Argentario, un fine settimana di due giorni in modalità
BIKE PACKING o tutto d’un fiato per i randonneurs,
ma sempre con il respiro della selvaggia Maremma
Traccia gravel: 240 km - 2100 m/disl+
Traccia road: 210km- 1500 m/disl+

MAREMMA EXPERIENCE
da veri cicloturisti nei boschi e lungo la
splendida costa della Maremma
di 60 km con 600 m/disl+

La Francigena Bike Adventure,
il tempo
e indimenticabile con i luoghi e con le persone.
LA VIA FRANCIGENA: STORIA E TERRITORIO
subito numerose variazioni determinate dall’intreccio di fattori storici, politici, climatici.
La prima menzione scritta del termine “Francigena” risale all’876 in una pergamena conservata nell’Abbazia di San Salvatore sul Monte Amiata, riferita a un tratto di strada nelle vicinanze di Chiusi, in provincia di Siena. Tuttavia, la prima descrizione dettagliata del percorso risale al 990, quando Sigerico, arcivescovo di Canterbury, annotò le chiese visitate a Roma e delineò con precisione le 79 tappe del suo viaggio di ritorno verso Canterbury, evidenziando i punti di sosta lungo l’itinerario.
Nella Toscana, questo percorso toccava luoghi di grande fascino. Partendo da Luni e attraversando le suggestive Alpi Apuane, passava per Pietrasanta e per Lucca che attraeva numerosi pellegrini provenienti anche da regioni lontane dell’Europa per le sue celebri reliquie. Proseguendo per diverse tappe come Porcari, Altopascio, e Fucecchio con il suo ponte sull’Arno, la Via arrivava a San Genesio (San Miniato) per poi risalire la Valdelsa, passando da San Gimignano, Colle di Val d’Elsa, Castelfiorentino, Certaldo e Poggibonsi prima di raggiungere Siena.
Siena, grazie alla sua posizione sulla Francigena, ebbe uno sviluppo notevole nel Medioevo. Da lì, il percorso seguiva la Valle dell’Arbia verso San Quirico d’Orcia, la Val d’Orcia, poi scollinava in Val di Paglia e scendeva ad Acquapendente. Successivamente, a causa dell’insicurezza della Val di Paglia, i viaggiatori preferivano passare per la Rocca di Radicofani. Il cammino continuava attraverso Bolsena, Montefiascone, Viterbo e altre località, fino ad arrivare a Roma.
Nel 1994 la Via Francigena è stata riconosciuta “Itinerario Culturale Europeo”, ottenendo uno status sovranazionale simile al Cammino di Santiago di Compostela
L’incontro della Francigena con le Vie Etrusche della Maremma
Una prima traccia, del tutto indicativa, individua Castiglion della Pescaia come km0 ed una percorrenza in senso antiorario al fine di incontrare la Via Francigena e poi proseguire lungo il territorio della Valdichiana e di nuovo far ritorno in Maremma. Per la messa a punto delle tracce definitive è necessario svolgere una attenta valutazione sul posto e avviare un virtuoso confronto con i soggetti istituzionali, sociali ed economici partner del progetto.
Al fine di poter consentire un viaggio più breve, per chi non avesse a disposizione una settimana di tempo o intendesse percorrere meno chilometri giornalieri per effettuare un maggior numero di soste, si sono studiati due distinti tracciati:
uno nella Maremma di 460 km (km0 Castiglion della Pescaia) e uno in Valdichiana (km0 Chiusi) di 350 km. Resta inteso che l’intero percorso sarà suddiviso in tappe con l’individuazione di “Porti di Terra” al fine di rendere protagoniste tutte le realtà territoriali ed offrire ai fruitori varie soluzioni anche per viaggi brevi di un sol giorno nei luoghi preferiti.
Se il km0 dell’evento è previsto in Castiglione della Pescaia (Casa Rossa Ximenes nella Riserva di Diaccia Botrona), e la probabile località centrale nel territorio della Valdichiana è Chiusi, tutti i “Porti di Terra” che verranno individuati sono possibili punti di partenza ed arrivo nella fruizione del percorso permanente e pertanto diverranno protagonisti del viaggio esperienziale
Collaborazioni e sponsor
Le Guide
Il percorso della FBA è stato creato da esperti con oltre 20 anni di esperienza nell’organizzazione e nella partecipazionea eventi ciclistici, in Italia e all'estero. I percorsi sono stati creati con passione e competenza.Affidabilità e precisione garantiscono un’esperienza senza pari.Noi li chiamamo le "guide" e ve li presentiamo :
Fabio Bardelli
Fabio Bardelli, appassionato di bicicletta e della storia del cavaliere errante Don Chisciotte della Mancia oltre che della filosofia epicurea.
Luca Bonechi
Luca Bonechi, appassionato randonneur conta 6 partecipazioni alla Paris-Brest-Paris ed a molti altri eventi internazionali sulla lunga distanza.
Valter Ballarini
Guida cicloturistica certificata, formatore sportivo della Libertas, coautore del blog www.mybikeway.it e del libro “La felicità in bicicletta”, pratica ciclismo e cicloturismo da oltre 20 anni. Membro del consiglio direttivo dell’ARI fino al 2019, delegato nel Consorzio A.MO.DO, ha realizzato il progetto Grand Tour Rando, Greenway del Nera, l'Umbria del Grand Tour e Castelluccio degli eroi, ha co-organizzato la 999 Miglia Randonnée di Roma e del Sud, e altre randonnée nel centro Italia. Ha partecipato alla Alpi4000 e alla Parigi Brest Parigi. E’ pioneer su Komoot.
Paolo Marrucci
Da sempre appassionato di bici, dalla fine degli anni 70 inizio a collaborare alla organizzazione della Coppa Martiri Montemaggio, gara Internazionale di Dilettanti e dal 1985 inizio ad organizzare anche gare cicloamatoriali fino al 1997; da qui parte la mia esperienza con la Granfondo della Vernaccia e di conseguenza l’organizzazione del giro del Granducato di Toscana primo circuito regionale in Italia, fino ai giorni nostri. Inoltre dal 2018 sono il presidente di Bike Rando che partecipa e organizza la 999 e la 6+6 Sardegna-Sicilia e ultima la 6+6 Sardegna.