La Via Francigena e le Vie Etrusche della Maremma
Castiglione della Pescaia
19 Settembre 2026
Un viaggio esperienziale in libertà lungo le strade e i sentieri della maremma Toscana
L'IDEA E IL PROGETTO
Il progetto nasce dalla collaborazione di Bike Rando con Terre di Siena Lab. Bike Rando è il soggetto che predispone annualmente gli aggiornamenti del Masterplan della Provincia di Siena; creatore di molti progetti cicloturistici nel senese, nel grossetano, in Sicilia, Sardegna, Molise; curatore delle reti cicloturistiche in vari Ambiti Turistici Toscani; ideatore del portale Sweet Road www.sweetroad.it contenente percorsi validati e riconosciuti istituzionalmente; organizzatore di grandi eventi internazionali di successo quali la 999 del Sud e la 6+6 in Sardegna e Sicilia e, nel 2025, la 999Tuscany.
Terre di Siena Lab è l’Agenzia partecipata dei Comuni e della Provincia di Siena che lavora a supporto delle Amministrazioni per lo sviluppo dei progetti e l’individuazione di modalità e strumenti di finanziamento per realizzarli.
L’idea consiste nel progettare e promuovere quattro grandi eventi internazionali e percorsi permanenti (uno ogni anno a partire dal 2024) dedicati al cicloturismo ed al cicloviaggio per la valorizzazione e promozione dei grandi itinerari storici: Francigena, Romea Sanese, Lauretana Toscana e la Via di Francesco in Toscana presenti nell’Atlante regionale, ma anche per riscoprire altri percorsi storici quali vie quali “la Via del Sale”, “la Via del Ferro”, “le Vie degli Etruschi”, “la Via della Transumanza” , “la Via delle Acque”. Gli itinerari storici sono già oggetto di importanti eventi dedicati agli escursionisti (Francigena Tuscany Marathon o Francigena Ultra Marathon), ma nulla di simile esiste nel campo ciclistico.
Si è inteso pertanto coprire un vuoto a fronte dell’esperienza maturata in tutta Italia. Ciò con il pieno coinvolgimento delle istituzioni, la collaborazione del vasto mondo del volontariato presente nei territori e delle aziende turistiche, agricole, e non solo, che possono trovare nel progetto un buon veicolo di marketing.
Il primo dei 4 itinerari è stato sperimentato con successo con un evento svoltosi nel 2024 con il quale è stato possibile verificare l’alto gradimento di una proposta originale nel campo del turismo esperienziale. A questo ha fatto seguito nel 2025 l’evento internazionale chiamato «999 Grand Rando Tuscany» che ha consentito, unitamente all’evento 2024 denominato «La Via Francigena incontra l’Antica via del Sale», di mettere a punto due grandi itinerari permanenti della Toscana che verranno pubblicati nel corso del 2026 in Visit Tuscany, il portale ufficiale della destinazione Toscana.
Dalla Francigena nasce la rete di percorsi per il viaggio lento nella Toscana diffusa
L’ overtourism in Toscana è particolarmente percepito nelle più importanti città d’arte e nella costa. Il turismo concentrato in alcune stagioni dell’anno ed il fenomeno del “mordi e fuggi” generano spesso disagi ed una iniqua distribuzione della ricchezza.
La rete dei percorsi per il viaggio lento, che nasce dalla spina dorsale dei cammini, la Via Francigena, consente di perseguire un modello di turismo sostenibile, consapevole del suo impatto sociale ed in grado di rispondere alle esigenze dei visitatori e delle comunità locali. Serve a restituire vita alle destinazioni minori alle quali si rivolge in particolare l’undertourism ma è utile anche a destagionalizzare i flussi turistici.
La rete per il viaggio lento (cicloturistico e non solo) e l’individuazione lungo le strade secondarie che la compongono dei “Porti di Terra”, consente di dar vita a delle “comunità ospitali” dove i turisti sono “cittadini temporanei” che vivono la loro esperienza in destinazioni speciali, vere, uniche. Luoghi dove il turismo incoming può trovare la sua valorizzazione e costituire una risorsa per un territorio che sia capace di offrire servizi all’altezza della sfida. L’anima, le storie, le persone, il cibo, le tradizioni, la cultura e lo stile di vita di una comunità costituiscono così il vero attrattore di un territorio che può divenire così destinazione d’eccellenza per il turismo lento.
La rete per il viaggio lento comporta che da parte dei soggetti pubblici e privati si proceda ad una conseguente operazione di marketing territoriale attraverso la qualificazione, rivisitazione ed implementazione degli strumenti di comunicazione e promozione. In tal senso il progetto utilizza vari canali di marketing quali:
Un portale tecnico www.sweetroad.it ove sono già raccolte in mappe interattive le reti cicloturistiche certificate di alcuni Ambiti Turistici della Toscana e non solo.
Un portale dedicato al progetto: www.francigenabikeadventure.com
La comunità internazionale di ciclisti randonnée: www.audaxitalia.it
Il sito ufficiale della Destinazione Toscana: www.visittuscany.com
I portali di promozione turistica dei vari Ambiti territoriali, Parchi e Comuni.
I social media marketing per le attività di brand awareness, visual marketing e video marketing.
Il canale Video Channel per la diffusione di filmati commentati da noti personaggi presenti in reti specializzate quali Eurosport.
Le presentazioni dei libri della collana “La Strada Racconta” come efficace operazione narrativa di storytelling.
Il tour event ed il press tour.
- Edizione 2024/2025: una strada di successo
La prima edizione, supportata dalla Regione Toscana e da molti Comuni ed enti territoriali, ha avuto un grande successo ed attenzione da parte dei mass media che hanno colto la qualità e l’originalità della proposta tanto da incoraggiare gli organizzatori a procedere lungo una strada capace di interessare il vasto mondo di cicloturisti e di creare un beneficio durevole alle comunità interessate non solo dal punto di vista della promozione turistica ma anche sul piano culturale e sociale.
Il libro, il primo della serie «La Strada Racconta» ha suscitato un grande interesse. Alla prima presentazione nella sede del Consiglio Regionale Toscano, ne hanno fatto seguito altre 12 tanto che è prevista una seconda edizione del volume incoraggiata anche dall’ottenimento di 2 importanti riconoscimenti in Premi letterari nazionali.
- Il Progetto
Edizione 2026: L’incontro della Francigena con le Vie Etrusche della Maremma e della Valdichiana
Il progetto adotta il format originario con l’incontro tra la Francigena e le Vie Etrusche della Maremma e Valdichiana attraverso un percorso ad anello di oltre 600 chilometri ed il suo sviluppo su due tracce per consentire ad ognuno di fare un viaggio esperienziale in libertà con il mezzo più congeniale: a piedi, in MTB, in bici gravel o da strada e anche con un veicolo a motore in modalità lenta.
Una prima traccia individua Castiglion della Pescaia come km0 ed una percorrenza in senso antiorario al fine di incontrare la Via Francigena e poi proseguire lungo il territorio della Valdichiana e di nuovo far ritorno in Maremma. Le tracce definitive saranno disponibili entro il mese di febbraio essendo già in corso una attenta valutazione sul posto ed un virtuoso confronto con i soggetti istituzionali, sociali ed economici partner del progetto.
Al fine di poter consentire un viaggio più breve, per chi non avesse a disposizione una settimana di tempo o intendesse percorrere meno chilometri giornalieri per effettuare un maggior numero di soste, si sono studiati due distinti tracciati: uno nella Maremma di 460 km (km0 Castiglion della Pescaia) e uno in Valdichiana (km0 Chiusi) di 350 km. Resta inteso che l’intero percorso sarà suddiviso in tappe con l’individuazione di “Porti di Terra” al fine di rendere protagoniste tutte le realtà territoriali ed offrire ai fruitori varie soluzioni anche per viaggi brevi di un sol giorno nei luoghi preferiti.
Se il km0 dell’evento è previsto in Castiglione della Pescaia (Casa Rossa Ximenes nella Riserva di Diaccia Botrona), e la probabile località centrale nel territorio della Valdichiana è Chiusi, tutti i “Porti di Terra” che verranno individuati sono possibili punti di partenza e di arrivo nella fruizione del percorso permanente e pertanto diverranno protagonisti del viaggio esperienziale.
LA VIA FRANCIGENA: STORIA E TERRITORIO
subito numerose variazioni determinate dall’intreccio di fattori storici, politici, climatici.
La prima menzione scritta del termine “Francigena” risale all’876 in una pergamena conservata nell’Abbazia di San Salvatore sul Monte Amiata, riferita a un tratto di strada nelle vicinanze di Chiusi, in provincia di Siena. Tuttavia, la prima descrizione dettagliata del percorso risale al 990, quando Sigerico, arcivescovo di Canterbury, annotò le chiese visitate a Roma e delineò con precisione le 79 tappe del suo viaggio di ritorno verso Canterbury, evidenziando i punti di sosta lungo l’itinerario.
Nella Toscana, questo percorso toccava luoghi di grande fascino. Partendo da Luni e attraversando le suggestive Alpi Apuane, passava per Pietrasanta e per Lucca che attraeva numerosi pellegrini provenienti anche da regioni lontane dell’Europa per le sue celebri reliquie. Proseguendo per diverse tappe come Porcari, Altopascio, e Fucecchio con il suo ponte sull’Arno, la Via arrivava a San Genesio (San Miniato) per poi risalire la Valdelsa, passando da San Gimignano, Colle di Val d’Elsa, Castelfiorentino, Certaldo e Poggibonsi prima di raggiungere Siena.
Siena, grazie alla sua posizione sulla Francigena, ebbe uno sviluppo notevole nel Medioevo. Da lì, il percorso seguiva la Valle dell’Arbia verso San Quirico d’Orcia, la Val d’Orcia, poi scollinava in Val di Paglia e scendeva ad Acquapendente. Successivamente, a causa dell’insicurezza della Val di Paglia, i viaggiatori preferivano passare per la Rocca di Radicofani. Il cammino continuava attraverso Bolsena, Montefiascone, Viterbo e altre località, fino ad arrivare a Roma.
Nel 1994 la Via Francigena è stata riconosciuta “Itinerario Culturale Europeo”, ottenendo uno status sovranazionale simile al Cammino di Santiago di Compostela
L’incontro della Francigena con le Vie Etrusche della Maremma
Una prima traccia, del tutto indicativa, individua Castiglion della Pescaia come km0 ed una percorrenza in senso antiorario al fine di incontrare la Via Francigena e poi proseguire lungo il territorio della Valdichiana e di nuovo far ritorno in Maremma. Per la messa a punto delle tracce definitive è necessario svolgere una attenta valutazione sul posto e avviare un virtuoso confronto con i soggetti istituzionali, sociali ed economici partner del progetto.
Al fine di poter consentire un viaggio più breve, per chi non avesse a disposizione una settimana di tempo o intendesse percorrere meno chilometri giornalieri per effettuare un maggior numero di soste, si sono studiati due distinti tracciati:
uno nella Maremma di 460 km (km0 Castiglion della Pescaia) e uno in Valdichiana (km0 Chiusi) di 350 km. Resta inteso che l’intero percorso sarà suddiviso in tappe con l’individuazione di “Porti di Terra” al fine di rendere protagoniste tutte le realtà territoriali ed offrire ai fruitori varie soluzioni anche per viaggi brevi di un sol giorno nei luoghi preferiti.
Se il km0 dell’evento è previsto in Castiglione della Pescaia (Casa Rossa Ximenes nella Riserva di Diaccia Botrona), e la probabile località centrale nel territorio della Valdichiana è Chiusi, tutti i “Porti di Terra” che verranno individuati sono possibili punti di partenza ed arrivo nella fruizione del percorso permanente e pertanto diverranno protagonisti del viaggio esperienziale
Collaborazioni e sponsor


Comune di
Grosseto

Comune di Castiglione della Pescaia
Le Guide
Il percorso della FBA è stato creato da esperti con oltre 20 anni di esperienza nell’organizzazione e nella partecipazionea eventi ciclistici, in Italia e all'estero. I percorsi sono stati creati con passione e competenza.Affidabilità e precisione garantiscono un’esperienza senza pari.Noi li chiamamo le "guide" e ve li presentiamo :
Fabio Bardelli
Fabio Bardelli, appassionato di bicicletta e della storia del cavaliere errante Don Chisciotte della Mancia oltre che della filosofia epicurea.
Luca Bonechi
Luca Bonechi, appassionato randonneur conta 6 partecipazioni alla Paris-Brest-Paris ed a molti altri eventi internazionali sulla lunga distanza.
Valter Ballarini
Guida cicloturistica certificata, formatore sportivo della Libertas, coautore del blog www.mybikeway.it e del libro “La felicità in bicicletta”, pratica ciclismo e cicloturismo da oltre 20 anni. Membro del consiglio direttivo dell’ARI fino al 2019, delegato nel Consorzio A.MO.DO, ha realizzato il progetto Grand Tour Rando, Greenway del Nera, l'Umbria del Grand Tour e Castelluccio degli eroi, ha co-organizzato la 999 Miglia Randonnée di Roma e del Sud, e altre randonnée nel centro Italia. Ha partecipato alla Alpi4000 e alla Parigi Brest Parigi. E’ pioneer su Komoot.
Paolo Marrucci
Da sempre appassionato di bici, dalla fine degli anni 70 inizio a collaborare alla organizzazione della Coppa Martiri Montemaggio, gara Internazionale di Dilettanti e dal 1985 inizio ad organizzare anche gare cicloamatoriali fino al 1997; da qui parte la mia esperienza con la Granfondo della Vernaccia e di conseguenza l’organizzazione del giro del Granducato di Toscana primo circuito regionale in Italia, fino ai giorni nostri. Inoltre dal 2018 sono il presidente di Bike Rando che partecipa e organizza la 999 e la 6+6 Sardegna-Sicilia e ultima la 6+6 Sardegna.