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    LE ISCRIZIONI SONO APERTE

    Iscrizione aperte sui siti ARI Eventi BIKE PACKING o sul sito ENDU o sul sito ARI

    Costi:

    Percorsi Gravel o Road da 460 e 450 km: 60 €

    Percorsi Gravel o Road da 240 e 210 km: 40 €

    Percorsi Cicloturistici Gravel o Road da 80/80/60 km: 25 €


    É possibile l’iscrizione cumulativa (da 2 ciclisti e oltre) a costi ridotti rispetto alle iscrizioni individuali:

    Percorsi Gravel o Strada da 460 e 450 km: 40 € a ciclista invece di 60 €

    Percorsi Gravel o Strada da 240 e 210 km: 30 € a ciclista invece di 40 €

    Percorsi Cicloturistici Gravel o Strada da 90/80/60km: 20 € a ciclista invece di 25 €


     ISCRIVITI CON ARI  ISCRIVITI CON ENDU    

    ISCRIZIONI COMULATIVE

    FRANCIGENA TUSCANY ADVENTURE: la Francigena e le Vie Etrusche della Maremma

    Una vera e propria avventura sulle tracce della “Francigena e le Vie Etrusche della Maremma” che prenderà avvio dalla suggestiva Casa Rossa Ximenes posta nel cuore della Riserva Naturale della Diaccia Botrona in Castiglione della Pescaia, rinomata località di villeggiatura toscana.

    La prima edizione (2024) di questo evento internazionale ha avuto un grande successo con un percorso che dal Parco regionale di San Rossore in Pisa ha portato i ciclisti a percorrere storici tratti della Francigena e delle vie del Sale: Pisa, Lucca, San Gimignano, Siena, Volterra e le Colline Metallifere sono state solo alcune delle località che hanno suscitato emozioni e convivialità. Attraverso un viaggio lento e senza tempo si è potuto ammirare l’arte, la natura, la cultura e la spiritualità di una parte della Toscana, dove la bellezza è di casa.

    La seconda edizione vuol tener fede al format sperimentato e propone un viaggio lungo la costa e le colline della selvaggia e misteriosa Maremma: il mare di Castiglione della Pescaia e dell’Argentario, il Parco dell’Uccellina, le celebri terme di Saturnia, di Sorano e di San Casciano Bagni, il fascino delle Vie Cave di Pitigliano e Sorano, il far west maremmano, i laghi di Bolsena e Trasimeno, le vie dei pellegrini, le storiche città etrusche come Chiusi, Cortona, Roselle e Vetulonia ed il vulcano spento dell’Amiata a far da guardia. Sono solo alcuni dei luoghi dove il ciclista, senza l’assillo del tempo, può sviluppare i cinque sensi:

    l’udito per ascoltare i silenzi delle campagne Toscane;

    la vista per ammirare i paesaggi e le meraviglie di città d’arte;

    l’olfatto per odorare l’aria settembrina della Toscana, il profumo del mare e delle foreste;

    il gusto per assaporare i cibi più buoni della tradizione;

    il tatto per toccare i cipressi, gli ulivi e i muri pieni di storia.

    Dal briefing e convivio della sera che precede la partenza prevista nella mattina di sabato 19 settembre sarai libero di scegliere il tuo tempo al quale non poniamo limiti perché il maggior premio sarà proprio la scoperta del valore del tempo, senza il quale questa esperienza rischia di perdere significato.

     Sarai libero di scegliere la bici che riterrai più idonea a percorrere circa 460 km studiati metro per metro, sia per chi ama la bici da strada che per chi preferisce la gravel o la MTB o la Ebike.

    Potrai pertanto scegliere tra 2 tracce GPX ed un originale Road Book. Dalla partenza all’arrivo sarai solo tu con il tuo equipaggiamento e potrai scegliere le soste a piacimento. Sarai inoltre dotato di un tracking per la tua sicurezza.

    Potrai scegliere per le tue soste una delle strutture consigliate o fare da te anche portandoti dietro una tenda e quanto occorre per la notte.

    Potrai acquistare la mitica maglia di Francigena Bike Adventure ed avere gratuitamente il secondo libro illustrato della collana “La Strada Racconta”.

    LA QUOTA INCLUDE

    I principali servizi che verranno offerti ai partecipanti



    FOTO

    Lungo il percorso i nostri fotografi 


    PARKING

    Per tutti i partecipanti presso il Pala Casa Mora


    DIPLOMA
    EVENTO

    Il Diploma a ricordo dell'evento per tutti i partecipanti


    TRACCE
    GPX

    Disponibili 
    per tutti gli iscritti


    ROAD
    BOOK

    Disponibili 
    per tutti gli iscritti


    LIVE
    TRACK

    Disponibili 
    peri ciclisti del Bikepacking



    ASSICURAZIONE

    Assicurazione Infortuni
    per tutti i ciclisti


    PACCO
    EVENTO

    Disponibili 
    per tutti gli iscritti


    TROFEO
    EVENTO

    Disponibile per tutti gli iscritti


    RISTORO

    Per tutti i partecipanti


    DOCCE

    Per tutti i partecipanti presso il Pala Casa Mora

     





    CONSIGLI PER AFFRONTARE IL VIAGGIO BIKEPACKING 400
    (Gravel: 451 km con 7.061 m/disl+)
    (Road: 447 km con 6.533 m/disl+)


    VAI AI PERCORSI


    La scelta della traccia gravel o road dipende dai gusti. I due percorsi seguono uguali direzioni e si discostano tra di loro in particolare nella prima ed ultima parte. Nulla vieta ai ciclisti di scegliere un diverso tratto parziale dell’uno o dell’altro a seconda delle necessità o del caso. Si consiglia di scaricare entrambe le tracce e di scegliere le soluzioni ritenute migliori. Si tenga conto che i tratti di sterrato non sono mai estremi e molti di questi, come il passaggio nella Riserva della Feniglia, si possono affrontare anche con una bici da strada. Entrambe le avventure sono abbastanza impegnative ma possono essere agevolmente e piacevolmente fatte in più tappe.
    Per questo motivo abbiamo predisposto un road book dei servizi e di accoglienza molto ricco che completa l’offerta delle strutture convenzionate di Castiglione della Pescaia. Entrambi sono consultabili e scaricabili dal sito www.francigenabikeadventure.com. Ovviamente ognuno è libero di organizzarsi come vuole, i nostri sono solo dei consigli che derivano dall’esperienza di pedalatori di lunghe distanze e dalle verifiche fatte sul posto.
    La proposta che segue consente di effettuare il viaggio in 4 giorni ma per tutti, ed anche per chi intendesse farlo in 2 giorni impegnando solo il fine settimana, abbiamo predisposto un’ottima convenzione a metà percorso presso l’approdo di Capalbio Scalo situato in prossimità del lago di Burano e del mare: il Camping Village Costa d’Argento dispone di ogni soluzione, dalle tende glamping, case mobili, piazzole per tende e ristorazione.
    È consigliabile la prenotazione 0564.1886302 info@costadargentovillage.it.
    Per tutti gli altri approdi si possono consultare le note che accompagnano gli specifici percorsi gravel o road.



    BIKEPACKING 400 GRAVEL - 451 km con 7.061 m/disl+

    APPRODO 1: Magliano in Toscana - km: 88 - dislivello+: 1.067 m

    La tappa corre lungo la costa fino a Principina a Mare per poi affrontare i primi facili tratti di sterrato.

    Superato il nuovo ponte sul fiume Ombrone ci si immerge nel Parco Regionale della Maremma e, alla Stazione Alberese, si prende un sottopasso, unico attraversamento sicuro dell’Aurelia, che porta ad un sentiero testato dai percorsi Magliano Outdoor. Purtroppo la ciclabile per Talamone non è ancora pronta e collaudata e non conviene rischiare. Lunga e facile salita tra i vigneti del Morellino fino a Montiano e Scansano per poi scendere dalla strada provinciale fino ad incontrare il paese medievale di Pereta da dove il percorso devia in direzione di una improbabile ma bella strada asfaltata (fare attenzione) che porta fino a Magliano in Toscana dove conviene sostare all’interno delle mura o in uno degli agriturismi posti nella campagna circostante. Le antiche rovine del suggestivo Monastero di San Bruzio meritano sicuramente una visita. La tappa è di media difficoltà.

    APPRODO 2: Capalbio (Capalbio Scalo zona lago di Burano) - km 175 (tappa di km 87 con disl+: 956 m)
    Si torna verso il mare e si fa un lungo e spettacolare e indimenticabile giro intorno al promontorio dell’Argentario dove, all’altezza di Cala Piccola si raggiunge la massima altezza di 317 metri slm. Dopo il passaggio lungo la pineta della Feniglia e Ansedonia si giunge all’approdo principale di tutto il percorso, il Camping Village Costa d’Argento dove si può trovare buon cibo e la sistemazione più idonea per una riposante sosta notturna. Tecnicamente la tappa non è difficile con un passaggio più trafficato per l’ingresso nell’Argentario fino a Porto Santo Stefano. Fare attenzione nel tratto di sterrato di 4 km a scendere in direzione di Porto Ercole.

    APPRODO 3a: Pitigliano - km 253 (tappa di km 78 con disl+: 1.443 m)

    APPRODO 3b: Castell’Azzara - km 282 tappa di km 107 con disl+: 2.284 m)

    Lungo il percorso è assai difficile non approfittare di un bagno presso le celebrate acque delle Cascate termali del Mulino di Saturnia ed ancor più difficile è resistere alla tentazione di provare a scalare il “Muro del Pirata” fino a Poggio Murella. Per chi non se la dovesse sentire di mettere il piede a terra vi è la possibilità di seguire la strada principale per Catabbio e San Martino in Fiora. Il percorso è indubbiamente impegnativo con due soluzioni per la sosta. Fermarsi a Pitigliano può essere una buona scelta per le tante opportunità che offrono le Terre del Tufo anche nelle vicine Sovana e Sorano dove il tempo si è fermato ancor prima del medioevo. Il road book offre numerose soluzioni per una buona cena ed il pernottamento. Chi avesse voglia ancora di pedalare può scegliere la sosta a Castell’Azzara dopo 107 km e con l’idea di farsi meno chilometri nel giorno successivo che è il più impegnativo. A Castell’Azzara, punto più alto del percorso con 985 m+, suggeriamo di prenotare all’agriturismo Il Cornacchino (0564.951582) con camere e agricampeggio e posto lungo la strada che porta a Selvena.

    Questa seconda soluzione è più impegnativa ma renderà più facile la tappa successiva. Ad ognuno la sua scelta.

    APPRODO 4: Sasso d’Ombrone

    da Pitigliano > km 363 (tappa di km 110 con disl+: 2.561 m)

    da Castell’Azzara > km 363 (tappa di km 81 con disl+: 1.720 m) 

    Alla mattina di buonora, sia che si parta da Pitigliano o da Castell’Azzara, ci aspetta una tappa molto impegnativa ma non impossibile. Superato il luogo incantato della quattrocentesca Peschiera di Santa Fiora, si viaggia alle pendici dell’Amiata, il monte sacro agli Etruschi ed il Monte Labbro dove Davide Lazzaretti, il “Profeta dell’Amiata” fondò il movimento eretico dei Giurisdavidici. Roccalbegna, Triana, Stribugliano offrono un’atmosfera di una montagna un tempo sospesa tra misticismo e povertà e dove oggi gli abitanti offrono a tutti lezioni di vita sana e pacifica. Scendendo dalla montagna si entra nella valle dell’Ombrone e del vino Montecucco e, superati i vigneti di Poggi di Sasso, si arriva alla meta di Sasso d’Ombrone, un approdo obbligatorio dove si può trovare la migliore soluzione per dormire in uno dei tanti bed and breakfast o accampandosi sotto le stelle negli spazi curati dal Comitato Pro Sasso presso il Bar Pub Bella Costa (353.4679398).

    APPRODO/ARRIVO: Castiglione della Pescaia - km 451 (tappa di km 88 con disl+: 1.034 m)

    Finalmente una tappa abbastanza facile che, attraverso la maremma dei butteri e degli etruschi porta fino al mare. I Parchi archeologici etruschi di Roselle e Vetulonia sono una sicura attrazione e meritano entrambi una breve deviazione dalla traccia principale. Tratto di sterrato impegnativo per salire fino a Montorsaio e molto più facile e lungo fino alla sorpresa di Cala Violina, laddove la sabbia suona ed invita ad una salutare sosta in riva al mare. Si riparte a malincuore percorrendo tratti della ciclabile Tirrenica all’ombra delle pinete. Il meritato arrivo è alle porte di Castiglione della Pescaia dove è prevista una accoglienza con calde docce presso il Pala Casa Mora. 





    BIKEPACKING 400 ROAD - 447 km con 6,533 m/disl+





    APPRODO 1: Capalbio (Capalbio Scalo zona lago di Burano) - km 125 - dislivello+: 1.009 m
    Il mare è protagonista con una escursione nelle colline di Montiano e Magliano. È la tappa più lunga ma anche la più facile con una ascesa spettacolare per raggiungere i 300 metri di Cala Piccola sull’ Argentario. Dopo il passaggio lungo la pineta di Feniglia e Ansedonia si giunge, non lontano dall’oasi WWF del lago di Burano, all’approdo principale di tutto il percorso, il Camping Village Costa d’Argento dove si può trovare buon cibo e la sistemazione più idonea per una riposante sosta notturna. Tecnicamente la tappa non è difficile con un tratto più trafficato per l’ingresso nell’Argentario fino a Porto Santo Stefano. Da segnalare che il passaggio dalla pineta della Feniglia, oltre che suggestivo, è obbligatorio in quanto il collegamento da Orbetello è attualmente inagibile per lavori. Si può tranquillamente fare con la bici da strada.
    APPRODO 2: Pitigliano - km 211 (tappa di km 86 con disl+: 1.496 m)
    L’approdo a Pitigliano è l’ideale dopo 80 km ed il suggestivo passaggio di Saturnia e Poggio Murella per le tante opportunità che offrono le Terre del Tufo anche nelle vicine Sovana e Sorano. Il road book offre numerose soluzioni per una buona cena ed il pernottamento. Difficile, lungo il percorso, non immergersi nelle celebri acque pubbliche delle cascatelle di Saturnia e altrettanto difficile è resistere alla tentazione di scalare, anche a piedi, il “Muro del Pirata” per Poggio Murella al quale si può comunque arrivare attraverso una facile strada alternativa. Quest’ultima è infatti la soluzione proposta diversamente da quella più cattiva del percorso gravel. Ma si può anche scegliere. La tappa è abbastanza impegnativa e raggiunge la massima altezza a Catabbio con 496 metri sul livello del mare.

    APPRODO 3: Sasso d’Ombrone - km 289 (tappa di km 78 con disl+: 1.465 m)
    La tappa presenta le maggiori difficoltà altimetriche che trovano tra Selvena Santa Fiora e Arcidosso il punto più alto a 809 metri slm. Si scende e si sale ancora a lungo immersi in un paesaggio montano con alla destra la vetta Amiata, la montagna sacra degli etruschi e sulla sinistra il Monte Labbro con l’Eremo del “Profeta dell’Amiata” Davide Lazzaretti. Sasso d’Ombrone arriva dopo 78 chilometri tra i vigneti del Montecucco e non pochi saliscendi. Nel paese non è difficile trovare la migliore soluzione per la sosta preferita, spartana sotto le stelle o in un comodo letto, grazie ai consigli del sempre presente Comitato Pro Sasso che presidia il percorso dalla postazione del Bar Pub Bella Costa (353.4679398). La tappa è abbastanza impegnativa.

    APPRODO 4: Monterotondo Marittimo - km 371 (tappa di km 82 con disl+: 1.597 m)
    La tappa è impegnativa e si presta a due interpretazioni essendo possibile, una volta giunti a Monterotondo, fermarsi in una delle accoglienti strutture o in luoghi più spartani come l’area camper, oppure approfittare subito per farsi l’anello di 6 chilometri che, dopo aver attraversato il Parco geotermico ed aver avvistato le fumarole, riporta a Monterotondo per poi riprendere la via che porta all’ultima tappa. Un consiglio? Chiedere al Bike Center Info Point per non perdersi una delle curiosità di un luogo unico. Prima di arrivare a Monterotondo, Civitella Marittima, Roccastrada, Sassofortino, Roccatederighi e Montieri offrono molte cose da vedere e soste interessanti. A Montieri si registra l’altezza max. di 732m. 

    APPRODO/ARRIVO: Castiglione della Pescaia - km 447 (tappa di km 76 con disl+: 966 m)
    Tappa abbastanza facile dopo i 648 metri che si trovano allo scollinamento posto poco prima del bivio di Montieri. Si scende verso Massa Marittima, che merita una visita, si incontra il misterioso e interessante lago dell’Accesa. Fino all’arrivo tanta pianura salvo la salita (facoltativa, ma vale la pena) che porta a Vetulonia.
    A Castiglione della Pescaia è prevista una accoglienza con calde docce presso il Pala Casa Mora.



    VAI AI PERCORSI

    CONSIGLI PER AFFRONTARE IL VIAGGIO BIKE PACKING 200 GRAVEL
    (Gravel: 256 km con 2.509 m/disl+)
    (Road: 234 km con 1.876 m/disl+)

    La scelta della traccia gravel o road dipende dai gusti. I due percorsi seguono uguali direzioni e si discostano tra di loro in particolare nel giro del promontorio dell’Argentario e nell’ultima parte. Nulla vieta ai ciclisti di scegliere un diverso tratto parziale dell’uno o dell’altro a seconda delle necessità o del caso. Si consiglia di scaricare entrambe le tracce e di scegliere le soluzioni migliori. Si tenga conto che i tratti di sterrato non sono mai estremi e molti di questi, come il passaggio dall’Alberese a Talamone o nella Riserva della Feniglia, si possono affrontare anche con una bici da strada e pertanto sono previsti in entrambe le tracce. I due percorsi non sono particolarmente difficili, in particolare quello su strada tanto da invitare i ciclisti randonneurs a utilizzare solo un giorno per poterli percorrere. La proposta che segue prevede 2 tappe per potersi godere senza fretta il paesaggio ed usufruire dell’ottima convenzione presso l’approdo di Capalbio situato in prossimità del lago di Burano e del mare: il Camping Village Costa d’Argento dispone di ogni soluzione, dalle tende glamping, case mobili, piazzole per tende e ristorazione. È consigliabile la prenotazione info@costadargentovillage.it 0564.1886302. Per chi intendesse impiegarci più giorni o volesse solo sostare lungo il percorso vi sono numerose opportunità che possono essere consultate nel book di accoglienza predisposto per il bike packing di 400 km. In ogni caso Castiglione della Pescaia offre strutture convenzionate di ogni tipologia. 



    BIKEPACKING 200 GRAVEL - 256 km con 2.509 m/disl+

    APPRODO 1: Capalbio (Capalbio Scalo zona lago di Burano) - km 135 - dislivello: 1.223 m+

    La tappa corre lungo la costa fino a Principina a Mare per poi affrontare i primi facili tratti di sterrato.

    Superato il nuovo ponte sul fiume Ombrone ci si immerge nel Parco Regionale della Maremma e, alla Stazione Alberese, si prende un sottopasso, unico attraversamento sicuro dell’Aurelia, che porta ad un sentiero testato dai percorsi Magliano Outdoor. Purtroppo la ciclabile per Talamone non è ancora pronta e collaudata e non conviene rischiare. Ci si dirige verso Montiano e, diversamente dal percorso di 450 km si evita di salire fino a Scansano e volge verso il mare attraversando la selvaggia campagna dei butteri maremmani.

    Si entra nel promontorio dell’Argentario e fino a Porto Santo Stefano è tutta pianura con vista sulla laguna e sul mare. Il giro dell’Argentario è spettacolare ed indimenticabile ma comporta un certo impegno salendo fino ai 341 metri sul livello del mare. Dopo il passaggio lungo la pineta di Feniglia e Ansedonia si giunge all’approdo principale di tutto il percorso, il Camping Village Costa d’Argento, non lontano dall’Oasi WWF del lago di Burano, dove si può trovare buon cibo e la sistemazione più idonea per una riposante sosta notturna. Tecnicamente la tappa è abbastanza facile con un passaggio più trafficato per l’ingresso nell’Argentario fino a Porto Santo Stefano.

    APPRODO/ARRIVO: Castiglione della Pescaia - km 256 (tappa di km 121 con disl+: 1.286 m)

    Tappa di ritorno a casa con lo stesso dislivello provocato dalle non impegnative salite delle colline di Capalbio, Magliano e Montiano. Le mura di Magliano e le rovine dell’antico Monastero di San Bruzio, in prossimità del paese, meritano una sosta. Superato il fiume Ombrone si incontrano, qualche chilometro distanti dalla traccia, i Parchi archeologici etruschi di Roselle e Vetulonia. L’ultima parte del percorso è inedita e di grande suggestione: si percorrono vari sterrati tra i boschi di Tirli per giungere fino al mare dove la spiaggia sonora di Cala Violina costituisce la vera novità inserita nel percorso assieme ad alcuni tratti della Ciclovia Tirrenica recentemente realizzati. A Castiglione della Pescaia è prevista una accoglienza con calde docce presso il Pala Casa Mora.



    BIKEPACKING 200 ROAD - 234 km con 1.876 m/disl+

    APPRODO 1: Capalbio (Capalbio Scalo zona lago di Burano) - km 139 - dislivello: 1.064 m+

    Una tappa facile con i primi 81 km fino a Porto Santo Stefano completamente pianeggianti che ricalcano in larga parte il percorso gravel con l’eccezione di un giro più corto sull’Argentario dove un lungo segmento non è percorribile con bici da strada. L’altezza massima di 274 metri è situata a Cala Piccola.

    Dopo il suggestivo passaggio lungo la pineta di Feniglia (obbligatorio causa l’inagibilità del tratto in asfalto da Orbetello e fattibile con bici da strada) si supera Ansedonia e si giunge all’approdo principale di tutto il percorso, il Camping Village Costa d’Argento dove si può trovare buon cibo e la sistemazione più idonea per una riposante sosta notturna. Tecnicamente la tappa è abbastanza facile con un passaggio più trafficato per l’ingresso nell’Argentario fino a Porto Santo Stefano. Da segnalare 1 km di strada dissestata al km 44 necessario per evitare un pericoloso passaggio sull’Aurelia ed immettersi nella SP di Montiano.

    APPRODO/ARRIVO: Castiglione della Pescaia - km 234 (tappa di km 95 con disl+: 812 m)

    Il ritorno è più breve e facile con una sola lunga ascesa superato Magliano e lungo la SP79 di Poggio alla Mozza fino alla località Cerri Alti. La massima altezza è modesta e si raggiunge in località podere Corso a 253 metri slm. Prima di affrontare la salita merita una sosta Magliano con le sue mura e le suggestive rovine dell’antico Monastero di San Bruzio. Superato il fiume Ombrone si suggerisce una escursione fuori traccia in direzione del Parco Archeologico etrusco di Roselle. La strada per tornare a casa è in pianura ed evita le strade trafficate fino a Macchiascandona per poi raggiungere Castiglione della Pescaia dove è prevista una accoglienza con calde docce presso il Pala Casa Mora. Se avanza tempo si consiglia fuori traccia una trasgressione verso il mare di Punta Ala con un assaggio della Ciclovia Tirrenica. 




    CONSIGLI PER AFFRONTARE I PERCORSI CICLOTURISTICI DI
    MAREMMA EXPERIENCE
    (Gravel lungo: 91 km con 1.300 m/disl+)
    (Gravel corto: 60 km con 787 m/disl+)
    (Road: 89 km con 994 m/disl+)
     

    Gli iscritti ai percorsi “Maremma Experience” tramite i portali ARI o ENDU non hanno nient’altro da fare che presentarsi almeno 30/60 minuti prima della partenza delle ore 8:00 per la convalida. Per i ritardatari vi è la possibilità anche di iscriversi sul posto ma si consiglia di farlo prima, anche nel pomeriggio precedente in occasione del Convegno di presentazione del progetto Maremma Bike Adventure. Il luogo di ritrovo è la Sede istituzionale del Comune in via Cesare Battisti contigua alla piazza Garibaldi dove è posto l’ingresso della Biblioteca Comunale Italo Calvino. La scelta del percorso è del tutto libera. I percorsi gravel consentiranno di percorrere un tratto della costa fino a Cala Violina, mente il percorso road consentirà di raggiungere Punta Ala e di provare un bel tratto della nuova pista ciclabile, parte della ciclovia Tirrenica. Per tutti i percorsi è previsto un ristoro a Tirli. L’arrivo per tutti, dopo un “bagno di mare” è presso il Pala Casa Mora con ristoro e docce. I tracciati non sono particolarmente difficili anche se comportano un certo impegno.






    Raccomandazioni per il percorso da 90Km

    Dopo la partenza prevista alle 8 per tutti i percorsi ci ritroviamo di fronte alla Casa Rossa Ximenes, ingresso alla Diaccia Botrona.
    Poi ogni percorso prenderà la propria traccia.
    La Diaccia Botrona saranno due facili rettilinei che costeggiano la riserva naturale sede di fenicotteri e fauna acquatica.
    Attraversata la sp del Padule un bello sterrato delimitato da enormi pini ci porta all' ingresso del resort L' Andana (andare molto piano).
    Superato il resort troverete un cancello da richiudere dopo il vs passaggio.
    Un single track un po' scassato vi farà immergere in un oliveto a metà collina.
    Un misto di asfalto e sterrato per arrivare alla prima salita della Necropoli Etrusca che potrete anche visitare.
    Una discesa in asfalto vi porterà alla Strada della Valle, sterrato facile e veloce.
    Uscirete sulla strada delle Strette fino all' inizio della salita per Tirli.
    I primi due kilometri sono facili come fondo e pendenza poi il terreno si inasprisce un po', ma solo a tratti.
    La salita è tutta pedalabile tranne all' ultimo kilometro troverete una rampa molto sconnessa che vi potrebbe costringere a fare un portage di 300 mt.
    Ritornati sull'asfalto discesa in picchiata su Tirli dove vi aspetta il ristoro.
    Usciti da Tirli, al cimitero su gira a sx e si affronterà la lunga discesa che presenta un po' di insidie dovuto al fondo hard gravel.
    Al termine della discesa vi troverete in località La Zinghera e punterete veloci il mare.
    Occhio ad attraversare la sp delle Collacchie e dopo poche centinaia di metri così girerà a dx direzione Cala Violina.
    Passaggio sopra Cala Martina, breve sosta con tuffo a Cala Violina e qualche strappetto vi conduce sopra Cala Civette con una bellissima vista sulla spiaggia di Punta Ala.
    Dopo il Camping Baia Verde, sulla nuova ciclabile della Ciclovia Tirrenica, girerete a sx ed una volta attraversata la sp di Punta Ala, sempre in mezzo al bosco, arriverete ad una dolce salita ed una volta superata sarete ad appena 5 kilometri dall' arrivo in località Casa Mora dove vi attendono doccia e pasta party.
    Ok e raccomandazioni sono quelle di rispettare il codice della strada nei (pochi) tratti asfaltati, di predisporre la vostra gravel con copertoni generosi (consigliamo 700x45) mentre le mtb ed e-bike non avranno il minimo problema.

    Raccomandazioni per il percorso da 60 Km 

    Dopo la partenza prevista alle 8 per tutti i percorsi ci ritroviamo di fronte alla Casa Rossa Ximenes, ingresso alla Diaccia Botrona.
    Poi ogni percorso prenderà la propria traccia.
    La Diaccia Botrona saranno due facili rettilinei che costeggiano la riserva naturale sede di fenicotteri e fauna acquatica.
    Attraversata la sp del Padule virerete verso la collina di Tirli alia vostra sinistra.
    Superato il resort troverete un cancello da richiudere dopo il vs passaggio.
    Un single track un po' scassato vi farà immergere in un oliveto a metà collina.
    Un misto di asfalto e sterrato 
    Una discesa in asfalto vi porterà alla Strada delle Vigne fino all' inizio della salita per Tirli.
    I primi due kilometri sono facili come fondo e pendenza poi il terreno si inasprisce un po', ma solo a tratti.
    La salita è tutta pedalabile tranne all' ultimo kilometro troverete una rampa molto sconnessa che vi potrebbe costringere a fare un portage di 300 mt.
    Ritornati sull'asfalto discesa in picchiata su Tirli dove vi aspetta il ristoro.
    Usciti da Tirli, al cimitero su gira a sx e si affronterà la lunga discesa che presenta un po' di insidie dovuto al fondo hard gravel.
    Al termine della discesa vi troverete in località La Zinghera e punterete veloci il mare.
    Occhio ad attraversare la sp delle Collacchie e dopo un paio di kilometri entrerete nella nuova ciclabile della Ciclovia Tirrenica, girerete a sx ed una volta attraversata la sp di Punta Ala, sempre in mezzo al bosco, arriverete ad una dolce salita ed una volta superata sarete ad appena 5 kilometri dall' arrivo in località Casa Mora dove vi attendono doccia e pasta party.

    Ok e raccomandazioni sono quelle di rispettare il codice della strada nei (pochi) tratti asfaltati, di predisporre la vostra gravel con copertoni generosi (consigliamo 700x45) mentre le mtb ed e-bike non avranno il minimo problema.

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